The New York Times

La signora Rowan è autrice di "Uno tsunami silenzioso: Swimming Against the Tide of My Mother's Dementia". Ecco la sua storia: "Mia madre mi chiedeva spesso: "Sono su una nave?". "No, mamma, non lo sei", le dicevo. "Sei sulla terraferma". Sempre più spesso, però, la sua demenza creava l'illusione che fosse su una nave, disormeggiata, con la malattia che ci separava. Sapevo che col tempo sarebbe caduta dal bordo dell'orizzonte. Capisco che forse stava descrivendo una deriva reale che percepiva ma che non riusciva ad articolare. Le ricerche dimostrano che le persone affette da demenza spesso ricorrono alla metafora per comunicare le proprie esperienze nel disperato tentativo di rimanere coinvolti. Possono sostituire una parola inaspettata a quella convenzionale o inventare parole e frasi.
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