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Un recente studio pubblicato su The BMJ evidenzia un problema preoccupante con i popolari chatbot AI. Questi strumenti, spesso lodati per il loro potenziale nella diagnostica medica, mostrano segni di lieve deterioramento cognitivo, simile a una demenza precoce. I risultati mettono in dubbio la loro affidabilità per l'uso clinico. Le versioni più vecchie dei chatbot hanno ottenuto risultati peggiori, imitando il declino cognitivo osservato negli esseri umani che invecchiano. Questi risultati mettono in discussione l'idea che l'IA possa presto sostituire i medici umani. I risultati sottolineano i limiti dell'attuale tecnologia AI in ambito clinico. Nonostante i progressi, i chatbot AI mostrano segni di declino cognitivo, sollevando dubbi sulla loro capacità di sostituire i medici umani.
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