National Institute on Aging

Con l'aiuto di programmi informatici di intelligenza artificiale (AI), i ricercatori potrebbero un giorno essere in grado di prevedere, a partire dalle cartelle cliniche, quali persone hanno maggiori probabilità di sviluppare il morbo di Alzheimer più avanti nella vita. Secondo uno studio finanziato dalla NIA, ciò potrebbe essere possibile addestrando alcuni programmi di autoformazione - noti anche come algoritmi di apprendimento automatico - a individuare i rischi attraverso le cartelle cliniche elettroniche. I risultati possono poi essere utilizzati per identificare l'attività genetica e le vie biochimiche sottostanti che aumentano il rischio di ogni persona.
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I ricercatori affermano che l'intelligenza artificiale è in grado di prevedere la malattia di Alzheimer con una precisione vicina al 93%.
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