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Secondo uno studio pubblicato il 7 aprile su Radiology, un nuovo quadro analitico per la PET cerebrale ha prodotto un biomarcatore di intelligenza artificiale che, applicato alla malattia di Alzheimer, allinea meglio i risultati della diagnostica per immagini con gli esiti neurodegenerativi e clinici. Il metodo, chiamato "interpretable adversarial decomposition learning" (ADL), affronta una lacuna in cui la "positività biologica" si traduce (o non si traduce) in espressione neurodegenerativa e clinica della malattia di Alzheimer. Lo studio ha come autori principali Cheng Tang, Xun Sun, MD, PhD, e colleghi della Huazhong University of Science and Technology di Wuhan, Cina.
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