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Un paziente può sembrare affetto dalla malattia di Alzheimer, solo che presenta segni che ricordano anche il morbo di Parkinson o un ictus pregresso. In molti anziani, queste condizioni possono sovrapporsi all'interno del cervello, il che spiega perché la diagnosi è spesso disordinata, lenta e talvolta sbagliata. Un nuovo studio dell'Università di Lund in Svezia suggerisce che un singolo campione di sangue, abbinato all'intelligenza artificiale, potrebbe un giorno aiutare a risolvere questa confusione. Scrivendo su Nature Medicine, i ricercatori hanno descritto un sistema di intelligenza artificiale chiamato ProtAIDe-Dx che utilizza modelli proteici basati sul sangue per individuare contemporaneamente diverse condizioni neurodegenerative.
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