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Uno studio clinico suggerisce che l’attività fisica, e forse l’ibuprofene a basso dosaggio, possano aiutare a contrastare il declino cognitivo durante la chemioterapia. I cambiamenti cognitivi sono un effetto collaterale sorprendentemente comune della chemioterapia, che colpisce fino all’80% dei pazienti. Spesso descritti come «confusione mentale», questi sintomi possono includere difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria e difficoltà a gestire le attività quotidiane. Sebbene di solito siano lievi, possono comunque interferire con il lavoro, le relazioni e la qualità della vita in generale.
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