Vanderbilt University

La risonanza magnetica per diffusione è in grado di misurare la presenza di "acqua libera" (FW) nel cervello, il che potrebbe aiutarci a prevedere meglio i problemi cognitivi e il declino della memoria quando le persone invecchiano o sviluppano la malattia di Alzheimer (AD). La FW è molto sensibile ai piccoli cambiamenti nel tessuto cerebrale, quindi potrebbe essere più utile delle scansioni cerebrali tradizionali per individuare i primi segni di problemi. In questo studio, i ricercatori hanno esaminato come le misurazioni della FW nell'ippocampo (una parte del cervello importante per la memoria) e in due regioni cerebrali comunemente colpite dall'AD siano correlate alle capacità di pensiero e di memoria.
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