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In un nuovo studio pubblicato sulla rivista Translational Psychiatry, i ricercatori dell'Università di Hokkaido hanno identificato promettenti marcatori biologici che potrebbero aiutare a rilevare il decadimento cognitivo lieve (MCI), uno stadio iniziale della demenza, in modo semplice e non invasivo. Il team di ricerca ha analizzato campioni di saliva, plasma sanguigno e feci di partecipanti di età compresa tra i 65 e gli 85 anni con lieve deterioramento cognitivo e li ha confrontati con quelli di individui sani. Hanno esaminato più di 200 molecole lipidiche e hanno riscontrato chiare differenze nella composizione dei lipidi nei campioni di saliva, plasma e feci tra gli individui sani e quelli affetti da decadimento cognitivo lieve.
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