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I funghi "criniera di leone" stanno vivendo un momento di grande popolarità, e la scienza sta iniziando a confermarne i benefici. Alcuni studi hanno iniziato a dimostrare che consumare funghi due volte alla settimana può ridurre il rischio di deterioramento cognitivo lieve, un declino precoce e impercettibile della memoria e delle capacità cognitive che precede la demenza; tuttavia, è il fungo "criniera di leone", o Hericium erinaceus, a rubare la scena. Due primi studi clinici controllati con placebo, uno condotto nel 2009 e l’altro un decennio dopo, hanno somministrato ad anziani con lo stesso lieve declino della memoria funghi “criniera di leone” essiccati o una pillola placebo, riscontrando un miglioramento reale, sebbene modesto e temporaneo, nei test standard di memoria e ragionamento, secondo i ricercatori responsabili di entrambi gli studi.
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