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Gli spazi di drenaggio cerebrale ostruiti, visibili alla risonanza magnetica, possono essere un predittore precoce dell'Alzheimer, prima che si verifichino danni cerebrali gravi. I ricercatori della Nanyang Technological University di Singapore (NTU Singapore) hanno scoperto che i "drenaggi" naturali del cervello, che aiutano a rimuovere i rifiuti tossici dall'organo, hanno maggiori probabilità di bloccarsi nelle persone che mostrano i primi segni della malattia di Alzheimer. I risultati indicano che questi blocchi, noti come "spazi perivascolari allargati", potrebbero essere un importante segnale precoce dell'Alzheimer, una delle forme più comuni di demenza.
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